ESSERE spezzati in duemila pezzi non rende l'idea. un corpo appeso, inerte, gesùcristo involontariamente resuscitato mi guardava di lato. io non sapevo cosa rispondere, perchè il suono delle parole sarebbe stato comunque ingiusto. non trovo senso a questa cosa, capitata tra le braccia di un Michelangelo piangente.
ho preso decisioni. ora vado avanti da sola. senza nessun appoggio.
sto imparando a far volare le bolas. Voglio incendiarle e riuscire a giocare con i fuochi. Sono anche bravina per aver appena iniziato.
trovo che il rispetto non possa essere comprato, tantomeno in un discount che abbia la pretesa di vendere caviale.
non permetto che il mio corpo e la mia faccia diventino lo specchio del male che implode. Lo massacro con il movimento, e creme ianuroniche per diventare *luminose*. ma il mio obbiettivo rimane la *luccicanza*.
mi piace qualsiasi cosa che abbia scritto *doppio malto*.
leggo L'AMANTE DI LADY CHATTERLAY trovato su una panchina del parco, abbandonato al sole da chissà chi. Profuma di mela verde.
la mia casa sente di chiuso. ed è una prigione di affetti.
ARE YOU SCARED?
.... FORGIVE ME
FORGIVE
ME
HO deciso che il mio dolore non verrà più scritto in queste pagine. troppo anche per me. Saranno pagine, ma pagine diverse. Amen.
il Boock crossing è una grande invenzione. indovinate cosa ho trovato? IL DISPREZZO di Moravia. Fantastico. Descrive in modo sublime la mediocrità umana. Gente diversa, troppo diversa culturalmente che si ostina a stare insieme, è destinata al completo fallimento. Leggere questo libro è un'ulteriore prova.
odio il telefono e in generale la gente che parla al telefono.
continuo a domandarmi cose inutili. Ad esempio. Il papa porta il pigiama o anche di notte va a letto vestito da papa? mah.
Ho provato a scrivere in privato, sulla carta. credetemi che è stato meno privato che qui.
Io sono stanca molto, oggi sono scappata dal lavoro con l’angoscia che si ripresenti il buco nero di tre anni fa. Ma stavolta ho le triple canne mozze nel sottoscala. Di propositi ne mantengo pochi, diciamo quelli estetici. Partiamo dal basso. Il resto non riesco, dannata sindrome colpa- riparazione- sottospecie – di – solita suffragetta- . Però ieri sera al bar avrei voluto un manganello e abbattere betoniche in golfini di cotone rosa scrutanti e ragazze che ormai hanno una posizione, estraendo con laccate unghie le sigarette da una Vuitton non presa in saldo – perché fa pezzente, cara.-
Il mio sistema nervoso non so se esiste, se c’è è dissociato e in vacanza culturale a Trieste, onde reperire informazione su Svevo, mio cugino mentale.
Mando un bacio conigliesco a un mio alter ego, stupendo, che si chiama GERMANA. No, cioè è adorabile e il suo cervello quando scrive diventa una brezza freddissima che taglia il viso. Una delle cose migliori. Non per tutti. Facile da copiare in maniera cazzifera, penosa e ridicola. Ma capirla, si può fare solo se quando la leggi ti senti quelle fitte che solo tu, solo tu riconosci. Le fitte di chi vive sopra e sotto tutto. E’ unica si si.
La conclusione è
Ho paura
Come
Non
Mai
.
fine
devo liberarmi dagli inganni e dalle costrizioni mentali. niente estetica. niente trucco. con il corpo è facile. è il cervello che sabbia mobile permane, immobile. ho gli occhi di vetro e troppe scuse. e non sono felice.
auguri Susi...
grazie di cuore per gli auguri che mi avete fatto... lovvo voi stessi
per il resto.... il mio compleanno è sempre un giorno triste. e poi ventotto steli a cui non ho potuto essere vera.